Reti e anguille

Venerdì, per l’intera giornata, workshop di CUP 2000. Luogo: la Manifattura dei Marinati di Comacchio, con i suoi 12 grandi forni costruiti all’inizio del ‘900 per arrostire le anguille. Le reti sono come le anguille. Le seconde cercano con ogni mezzo di scappare verso il Mar dei Sargassi per riprodursi; le reti fuggono sempre più verso la blogosfera di Internet. 35 tra dirigenti e capi progetto si sono confrontati per 8 ore sui principali problemi della produzione aziendale: appunto, le Reti Internet per la sanità e il Welfare. Relazionano i capi progetto della terza generazione di CUP 2000. Io e il Presidente Luciano Vandelli cerchiamo soprattutto di ascoltare. L’agenda è stracolma: la cartella clinica nel web; l’apertura delle reti al cittadino; la ricostruzione della storia clinica dell’utente; il rapporto con il medico nella nuova dimensione dell’economia informazionale; la riprogettazione dei CUP di ultima generazione; le reti federate dell’e-Care, l’integrazione tra le reti; il consolidamento, in chiave strategica, della tecnologia open source nella nostra produzione di software; il superamento della vecchia cultura informatica dei cosidetti sistemi informativi, condizionata dalle logiche della fornitura; una nuova idea di reti integrate a dimensione locale e regionale. C’era tanto bisogno di parlare tra di noi. Nella Nuova Economia contano tre regole: lavorare con-per il cliente oltre la customerizzazione, nella prospettiva di rapporti prosumer; estendere la cooperazione con i partner fino alle frontiere del peer to peer; ma soprattutto rivoluzionare i rapporti interni all’azienda: il nuovo modo di produrre deve iniziare da qui, trasformando i vecchi rapporti gerarchici in vera cooperazione aziendale. Quando un capoprogetto butta l’occhio nel computer vicino e si interessa del progetto seguito da un collega, lì inizia la Next Economy. E non bastano i workshop. Si imparano più cose nei bar di via Borgo San Pietro – dove ha sede a Bologna CUP 2000 spa – tra le 13 e le 14 di ogni giorno lavorativo, che non nei seminari aziendali. E per fortuna. Pare che un gestore di un pub della Silicon Valley si sia arricchito rivendendo gli appunti scarabocchiati sui tovagliolini, tra un panino e l’altro, dai protagonisti delle start-up di successo. Dobbiamo facilitare lo sviluppo di un ambiente evolutivo interno ed esterno all’azienda, difenderlo e conservarlo come un bene prezioso. CUP 2000 è un piccolo puntino in un mare di innovazioni che sconvolgono tutto. Douglas Engelbart, l’inventore del mouse, arrivato all’età di 75 anni scriveva che bisogna “unire attorno all’idea di come l’intelligenza collettiva possa trovare le soluzioni ai problemi…”.

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