Integrazione o unificazione degli ospedali bolognesi: perché non si parte da Internet e dalle reti? E non dai muri. Il Cup Metropolitano li aveva già uniti nell’accesso!

Integrazione o unificazione degli ospedali bolognesi: perché non si parte da Internet e dalle reti? E non dai muri. Il Cup Metropolitano li aveva già uniti nell’accesso! Leggo il comunicato della Conferenza Socio-Sanitaria metropolitana di Bologna in cui si propone un complesso percorso di integrazione – unificazione degli ospedali e della sanità bolognese con ‘Tavoli’ che devono lavorare anni. Tutto il discorso ruota sulla sanità come   complesso di ‘ muri’ e di ‘economia’ quando ormai viviamo interamente nell’era della digitalizzazione dei servizi e perfino delle cose. Per altro bisogna ricordare che il CupMetropolitano di Bologna aveva già unificato l’accesso a tutta la sanità della provincia di Bologna, perfino a quella privata e in regime di intramoenia, a partire dal 1999! Ora, se si sgretola il sistema Cup per l’accesso e si ragioni soltanto sui muri degli ospedali ( una forma arcaica di business delle costruzioni), sulla vecchia organizzazione dei servizi materiali, sull’economia dei costi, non si fa una grande operazione culturale, ma si ritorna indietro di vent’anni. Quello che occorre progettare è l’ospedale unico digitale ( e-Health) come si fa in tutto il mondo, partendo dalla domanda di Salute e dai Diritti dei Cittadini. Perché c’è questa enorme arretratezza culturale anche in una città come Bologna che vide nascere il primo Cup in Europa? 

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2 risposte a "Integrazione o unificazione degli ospedali bolognesi: perché non si parte da Internet e dalle reti? E non dai muri. Il Cup Metropolitano li aveva già uniti nell’accesso!"

  1. Cara Lucia, ti ringrazio per il complimento. Non so se è vero, forse no. In ogni caso questa presunta capacità l’ho sempre pagata a caro prezzo. A volte converrebbe non guardare troppo lontano. Mauro

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