2017 Dic
28

FSE in Val d’Aosta. In questi giorni festivi mi sto riposando Gressoney in Val d’Aosta. Nel portare mia figlia dal medico per un maldi gola ho una piacevole sorpresa: c’è un bel Fascicolo Sanitario Elettronico perfettamente funzionante che oltre metà degli abitanti della Valle hanno già attivato. Bravi e Bravi i colleghi dell’INVA, la società regionale che ha realizzato il progetto in un tempo rapidissimo.

scritto da Mauro Moruzzi

2017 Dic
18

Il Veneto, con Arsenal, ha avviato la realizzazione del FSE e giustamente sono orgogliosi della loro società regionale. Cup2000 ha creato il Fascicolo Sanitario Elettronico per i cittadini emiliano-romagnoli nel 2009, consegnando il primo FSE a Romano Prodi in 20 dicembre 2009. Anche in Emilia Romagna dovremmo essere orgogliosi di Cup2000

scritto da Mauro Moruzzi

2017 Dic
15

Buon Natale e Buone Festività dalla Associazione e dalla Scuola Achille Ardigò

www.associazioneachilleardigo.it

scritto da Mauro Moruzzi

2017 Dic
12

Venerdì vado in Puglia per discutere di FSE e Telemedicina.

scritto da Mauro Moruzzi

2017 Dic
10

Corso Alta Formazione eHeath Cup2000 Università di Bologna. Giornata conclusiva

scritto da Mauro Moruzzi

2017 Dic
05

La Repubblica di oggi, pag 4 Nazionale: 5 regole per ridurre le liste di attesa: si parte dal Cup Metropolitano realizzato a Bologna nel 1997, esempio nazionale. Valorizziamolo! Dopo venti anni un importante riconoscimento. Il primo Cup Metropolitano di Bologna ha aperto la strada alla trasparenza in sanità. Fu realizzato da Cup2000 nonostante l’opposizione della burocrazia sanitaria, ma non dei medici. È stato ‘copiato’ da tutte le regioni italiane. Occorre senz’altro garantire un futuro a questa tecnologia e cultura della trasparenza ‘dal lato dei Cittadino’, come amava dire Achille Ardigò.

fu

scritto da Mauro Moruzzi

2017 Dic
04

Liste di attese e labirinti per una prestazione sanitaria. Perché non si implementa il Cup Automatico? Oggi La Repubblica fa un quadro nazionale. Qualche miglioramento ma resta una giungla incomprensibile. Un labirinto del cittadino. Ad esempio, a Bologna non si comprende lo squilibrio tra i tempi della Asl è quello dei maggiori ospedali, come in San Orsola e Maggiore (e la situazione non è migliore al Rizzoli). Proprio dove le visite specialistiche e gli esami diagnostici dovrebbero essere più qualificati.

In sostanza pare, dai dati, che a sostenere il carico maggiore siano i piccoli ospedali di provincia ( spesso molto lontani dalla città) e le strutture private accreditate, con notevoli disagio per l’utente che si vede di fatto escluso, se non paga, dai più qualificati ospedali pubblici della Città (non mancano le eccezioni positive, come l’oculistica del Maggiore).

Di recente il Comitato Scientifico di Cup2000 ha presentato alla Regione a Emilia Romagna un progetto di ‘CupAutomatico’ che permette, in tempo reale, di conoscere lo stato di attesa di una prestazione sanitaria nel momento in cui il medico di famiglia ( o specialista) la prescrive.

Il Cup Automatico collegato al FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico ) ti invia un sms o un WhatsApp dicendoti subito dove ti puoi recare per effettuare la prestazione: il posto più vicino a casa o al lavoro. Solo se vuoi cambiare l’appuntamento devi recarti al Cup. È stato anche presentato alla Commissione sanità del Consiglio Regionale e attende l’ok della Regione. I tecnici di Cup2000 lo possono implementare, se autorizzati dall’Assessorato competente, in poco tempo.

La Scuola Achille Ardigò per i Diritti dei Cittadini ha promosso una ricerca, in collaborazione col’Università di Bologna, su questi argomenti e sui tempi di attesa in sanità, presentata a chiusura del Corso 2017 il 23 novembre, alla Misericordia di Bologna. Dai contenuti della ricerca, che verranno prossimamente resi pubblici, emerge che gli stessi dati sulle liste di attesa non sono di fatto accessibili e che il sistema Cup Metropolitano, un tempo vanto della Città di Bologna, ha subito recentemente un grave stato di degrado a danno della trasparenza e semplificazione del sistema di accesso; che c’è una generale passaggio dalle visite ed esami effettuai in regime di servizio pubblico a quelle a pagamento in libera professione o in strutture private.

Riprenderemo presto questo tema nei programmi di attività della Associazione Achille Ardigo.

scritto da Mauro Moruzzi