2017 Mag
27

Assinter Academy 2017: Procurment Innovativo, lunedì al Politecnico di Milano. Corso di Alta formazione per le società ICT delle Regioni

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scritto da Mauro Moruzzi

2017 Mag
26

È uno dei tanti temi scaturiti dalla presentazione del libro ‘Achille Ardigò nelle sue attività istituzionali’ (Franco Angeli Editore), ieri nella Sala del Baraccano di via Santo Stefano, nell’ambito delle Lezioni della Scuola dei Diritti dei Cittadini. Lo ha raccontato il sociologo Alberto Gaspari, dell’Univetsità di Gorizia dove Ardigò fu tra i promotori della nascita dell’Istituto di Sociologia di quella città, allora ai confini della linea ferro che separava il mondo comunista da quello occidentale. Li si incontravano, in un progetto di dialogo e di pace, i migliori esponenti della classe politica italiana per ascoltare il nostro Maestro portatore di un’etica politica e sociale forte, rigorosa. Cosa ben diversa da quel che accade oggi nei processi formativi della classe politica di oggi.

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scritto da Mauro Moruzzi

2017 Mag
23

CUP 2000, Comitato Scientifico-Università di Bologna: oggi è iniziato, con la mia lezione e la presentazione della professoressa Cristina Ugolini, il Corso di Alta Formazione eHealth in collaborazione con l’Università di Bologna. Quasi tutte le ASL dell’Emilia-Romagna presenti (oltre 40 discenti). Un successo. Tanto interesse al nuovo mondo delle reti, al FSE e al Dossier Sanitario, alla Cartella Clinica elettronica, ma soprattutto alla nuova cultura di una sanità pro-attiva ad alta comunicazione. Quella del futuro, che usa i Big Data e organizza ‘ospedali virtuali’.  Quattro ore di lezione, tante per la mia condizione di salute. Ho utilizzato, come filo conduttore della relazione le 50 slide pubblicate nel mio nuovo libro “Smart Health”, in libreria a fine giugno (Franco Angeli Editore), ma non c’era tempo per illustrarle tutte. Nella sanità emiliano-romagnola si sta svegliando, lentamente, un grande interesse per le idee nuove. Qualcosa sta cambiando.

 

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scritto da Mauro Moruzzi

2017 Mag
19

Laboratori di sociologia della Scuola dei Diritti dei Cittadini. Per il sociologo danese Niels Äkestrøm Andersen la centralità dei Cittadini nei sistemi di welfare europei è sempre più un ‘trucco semantico’ frutto della frammentarietà in cui la persona è vista come paziente, assistito, cittadino, utente, etc e mai come individuo caratterizzato, umanamente. 

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scritto da Mauro Moruzzi

2017 Mag
17

Giovedì 18 maggio Laboratorio Sociologico alla Scuola dei Diritti dei Cittadini: la sociologia di Luhmann

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scritto da Mauro Moruzzi

2017 Mag
15

Oggi è un giorno importante. Ho terminato la scrittura di 

SMART HEALTH

matrici, road map e altri attrezzi per ri-progettare la sanità

Il mio prossimo libro, che da oggi va alle stampe. Sarà una sorpresa per chi è interessato a conoscere i veri cambiamenti in atto nel sistema sanitario. Avverto i lettori che non è un libro facile e tanto meno ossequioso. Adatto quindi solo ad un pubblico culturalmente adulto. 

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scritto da Mauro Moruzzi

2017 Mag
11

Integrazione o unificazione degli ospedali bolognesi: perché non si parte da Internet e dalle reti? E non dai muri. Il Cup Metropolitano li aveva già uniti nell’accesso! Leggo il comunicato della Conferenza Socio-Sanitaria metropolitana di Bologna in cui si propone un complesso percorso di integrazione – unificazione degli ospedali e della sanità bolognese con ‘Tavoli’ che devono lavorare anni. Tutto il discorso ruota sulla sanità come   complesso di ‘ muri’ e di ‘economia’ quando ormai viviamo interamente nell’era della digitalizzazione dei servizi e perfino delle cose. Per altro bisogna ricordare che il CupMetropolitano di Bologna aveva già unificato l’accesso a tutta la sanità della provincia di Bologna, perfino a quella privata e in regime di intramoenia, a partire dal 1999! Ora, se si sgretola il sistema Cup per l’accesso e si ragioni soltanto sui muri degli ospedali ( una forma arcaica di business delle costruzioni), sulla vecchia organizzazione dei servizi materiali, sull’economia dei costi, non si fa una grande operazione culturale, ma si ritorna indietro di vent’anni. Quello che occorre progettare è l’ospedale unico digitale ( e-Health) come si fa in tutto il mondo, partendo dalla domanda di Salute e dai Diritti dei Cittadini. Perché c’è questa enorme arretratezza culturale anche in una città come Bologna che vide nascere il primo Cup in Europa? 

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scritto da Mauro Moruzzi

2017 Mag
08

Ho conosciuto Clara Fresca Fantoni otto anni fa, nelle riunioni di Assinter Italia. Era una giovane manager con un’intelligenza e una preparazione professionale eccezionale. Riusciva a confrontarsi brillantemente negli ambienti internazionali più evoluti del mondo ICT e del management industriale, con una lucidità d’analisi e di proposta che mi ha sempre affascinato. Cosa molto rara nel mondo delle in house regionali.

Fin dai primi incontri iniziò tra di noi uno scambio vero di idee sul futuro della digitalizzazione della sanità e della PA italiana. Trovai una persona in grado di valutare con conoscenza tecnica e scientifica le proposte che in quel periodo stavo elaborando, in particolare sull’e-Health e sul FSE. Mi chiese, da Presidente di Assinter Italia, prima di seguire il ‘gruppo di lavoro e-Health’, poi, nell’ultimo anno, di diventare responsabile Scientifico di Assinter Academy. Questa sua fiducia mi onorò moltissimo, perché sapevo che veniva da persona seria e competente, che conosceva il mondo delle aziende e quello dell’informatica.

Clara era l’opposto del burocrate che occupa qualche incarico perché qualcuno glielo ha assegnato. Viveva la dinamicità delle cose, del confronto con le istituzioni e il mercato. Se doveva dire il suo parere non aspettava autorizzazioni dall’alto. Lo diceva e basta. Diventammo amici e con Luca Rigoni, altra persona che lei stimava tantissimo, passavamo intere sere a discutere le complesse situazioni dell’Italia digitale. In questa discussione, che spesso venivano estese agli amici del Politecnico di Milano, ai dirigenti delle in house, ai manager delle grandi aziende di mercato, è nata una nuova strategia dell’Associazione che ha ribaltato i vecchi schemi della contrapposizione tra pubblico e privato.

La ‘Carta di Salerno’, a cui Clara teneva tantissimo anche se – già ammalata – non riuscì a partecipare all’incontro nella città campana, ha di recente riassunto questa linea innovativa che vede le 17 in house delle Regioni italiane lavorare assieme, costruire network, Innovation Lab, per un progetto Paese.  Si, questa era Clara, una persona che sapeva guardare oltre le piccole cose, ai grandi progetti di immenso valore sociale. Una persona che sapeva sognare e ci faceva sognare. Una persona eccezionale. Ci mancherà tantissimo.

Ricordo di Clara. Moruzzi, Blog Cup2000

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scritto da Mauro Moruzzi