Il Fascicolo Sanitario Elettronico non dispiace. Lo dice il Forom PA assieme PoliMi. Incontro oggi a Roma

 Oggi incontro a Roma Forum PA-Cantieri Digitale della sanità. Al centro l’ FSE. C’erano molti protagonisti della digitalizzazione del servizio sanitario. 

Introduce  Mariano Corso del Politecnico di Milano. Utilizza la metafora del ‘Cestino dei Rifiuti’ della nota teoria di Jams March: nel ‘pentolone ‘ devono ritrovarsi, non solo casualmente, governance europea, nazionale, delle regioni, delle Asl, delle società ICT in house, per dare una strategia credibile ( e numeri più consistenti) agli investimenti in sanità digitale. Ma in Italia ci sono troppi ‘pentoloni e pentolini’. Nonostante ciò  il Fascicolo si diffonde, lentamente, ma si diffonde;  a ‘macchia d’olio’ e non solo ‘di liopardo’ ( con molte eccezioni, soprattutto  nel Sud ). I medici di famiglia lo cominciano ad apprezzare, ma anche i cittadini lo stanno scoprendo assieme ai primi servizi on line della sanità . 

C’è uno scenario in parte nuovo. Ci sono molti ‘cantieri  digitali’ aperti elle regioni. Fino a due anni fa non ci credeva quasi nessuno. E poi, come ricorda giustamente Stefano Van Der Byl, dell’AGID, molti investimenti in informatica sanitaria sono stati fatti in passato in una logica diversa, burocratica. Qualcuno se la prende con le norme sulla Privacy introdotte dal Garante. Ricordo che i cittadini hanno avuto ben poche norme di ‘tutele’ in sanità e che il Garante è stato l’unica autorità, negli anni passati, a dare una ‘copertura normativa’ alle regioni che sperimentavano l’FSE

È una buona cosa diffondere tra tutti i cittadini il FSE affinché la nostra storia clinica individuale non scompaia negli interstizi della burocrazia sanitaria. È’ anche la condizione per dare servizi on line efficiente, realmente accessibili alla gente. Poi c’è una legge che va rispettata: il FSE è previsto tra i ‘LEA’,  e un il cittadino ha diritto ad averlo sul web. 

Noto che questa innovazione epocale, che ha messo con la Rete il cittadino al centro, procede  Italia a strati:lo strato più resistente alla cultura patient centered di Internet è quello delle Asl (con eccezioni, sempre felicemente  presenti). Perché?  La loro governance in fondo non dipende dalle Regioni? Achille  Ardigo, fin dai primi anni 90  aveva messo in guardia sui percoli di una stratificazione manageriale-burocratica nella sanità  insensibile alle problematiche ‘ambientali’ del rapporto con il  cittadino assistito. Ancora una volta il Garante della Privacy ci ha dato una mano rendendo obbligatoria l’attivazione del Dossier Sanitario ( dell’assistito) in tutte le aziende:  il ‘verticale’ del Fascicol0. In questo modo anche le Asl dovranno sensibilizzarsi rispetto alla cultura patient centered

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