Il Nuovo Ministro della Sanità ha un compito difficile

Il Nuovo Ministro della Sanità ha un compito difficile. La Sanità italiana è stata, di fatto, in questi anni senza una guida centrale e lasciata alle sole Regioni. Il Ministero è stato assente nel governo del difficile passaggio dalla sanità a bassa comunicazione (burocratica, novecentesca) a quella dematerializzata del Fascicolo Sanitario Elettronico: la sanità ad alta comunicazione. Nella vicenda dei vaccini il ministero Lorenzin ha assunto una posizione estremista, con una proposta iniziale di venti vaccini obbligatori (in Svezia ne hanno quattro facoltativi) chiaramente ispirata dalle lobby del farmaco. Anche sul delicato tema delle liste di attesa e del rispetto dei diritti dei cittadini, il Ministero è stato assente. Alcune posizioni assunte da Giulia Grillo – riportate anche oggi su La Repubblica(foto) – fanno sperare in un cambio positivo.

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