La dematerializzazione della sanità, diario: oggi due eventi culturalmente diversi.

Due avvenimenti in agenda oggi:
1. La Conferenza Stato-Regioni approva, dopo un iter ‘amministrativo’ di tre anni (!) il patto sulla sanità digitale tra Governo e Regioni. L’intesa punta a definire standard comuni per la sanità in un quadro di interoperabilità. Non manca la solita affollata cabina di regia per il monitoraggio dei progetti. Annunciati risparmi tra gli 8 e i 10 miliardi di euro.(?)

Mah, trovo il tutto un po’ stantio. E poi leggendo il testo si capisce che non c’è una chiara strategia di passaggio della sanità italiana al mondo dell’alta comunicazione di Internet, al Fascicolo Sanitario Elettronico del Cittadino. Certo, in tre anni il mondo è cambiato..
  2. Oggi al Politecnico di Milano, 4 workshop Assinter Academy : procurment innovativo

Alessandro Perego, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Agenda Digitale, Clara Fresca Presidente Assinter, Antonio Samaritani, Direttore Generale AgID, Di Sante Dotto, Responsabile Peogetti PA Consip, Antonio Ingroia, Amministratore Unico, Sicilia eServizi  Mariano Corso, direttore Osservatorio ICT Poli, Paolo Pasini, SDA Bocconi.  Presenti le grandi aziende ICT partner dell’Academy. Bel intervento di Dario Buttiita di Engineering. Il tema è semplice: la PA e la sanità si devono dare una strategia della ‘domanda’. Devono sapere cosa comprare al tempo di Internet: non solo hardware, software e connettività, ma reti, progetti. Come si fa a ‘comprare’ un progetto FSE, ad esempio?

Un confronto modernissimo, chiave di volta di tutta la trasformazione ( rivoluzione) digitale italiana.

Ecco due eventi culturalmente diversi. 

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