31 maggio 2014

Ieri è stato il mio ultimo giorno di attività a Cup2000 come direttore generale. Ho assunto questo impegnativo compito, su proposta di Achille Ardigò, nel 1999 mantenendolo per 15 anni. Mi occuperò d’ora in poi della direzione scientifica e dei progetti di ricerca e di collaborazione con altre regioni. Negli ultimi due mesi sono rimasto in carica come direttore generale su richiesta del Presidente e del Consiglio di Amministrazione, in quanto mi ero dimesso il 2 aprile. Anche in questi due mesi l’attività di Cup2000 ha proseguito incessante. È in fase di realizzazione un gigantesco progetto di de-materializzazione della sanità di tutta l’ Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini. Tutti le ricette ‘rosse’ dei medici stanno diventando eletrroniche: i bit sostituiscono gli atomi della carta e i dati arrivano nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Abbiamo anche fornito, su richiesta della nostra Regione, un importate supporto ai ‘tavoli nazionali’ che hanno elaborato Linee Guida del FSE in Italia, oggi legge dello stato italiano. Diverse regioni d’Italia ci guardano un po’ come i primi della classe, ci copiano, ci chiedono collaborazione o cercano di competere con noi. Non vi è dubbio che l’Emilia Romagna è oggi tra le più avanzata regioni europee nell’innovazione tecnologica di rete (e-Health) e nella realizzazione del cosiddetto Personal Health Recird, il fascicolo sanitario elettronico del cittadino. E questo è anche il risultato dell’attività e dell’impegno dei ragazzi di Cup2000 SPA.
Sono passato in mattinata in Piazza Maggiore, all’Ufficio URP del Comune: c’era una fila di persone che chiedevano di attivare il loro Fascicolo Sanitario Elettronico sul web. Un bel segno, ho pensato.

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