Tempi di attesa, la risposta non può essere burocratica

Dobbiamo riflettere con attenzione e serietà sul contenuto di questa intervista, apparsa su il Il Resto del Carlino di oggi a firma di una stimata e qualifica giornalista.
Qui le alte tecnologie e-Health, che da diversi anni sono state messe a disposizione delle aziende sanitarie della regione – prima con il Cup, poi con il CupWeb e il Fascicolo Sanitario Elettronico, cioè soluzioni di generazione Internet – rischiano di vanificare il loro effetto dinnanzi ad una organizzazione sanitaria che opera al di fuori di questa nuova cultura comunicativa.
Non è un problema di appropriatezza, ma di comunicazione. Il cittadino di oggi si rifiuta di ricevere risposte come quelle raccontate in questa intervista, anche se sottendono, da parte delle aziende sanitarie e della Regione , il tentativo di organizzare più efficientemente i servizi sanitari e i percorsi di prevenzione. La risposta non può non apparire, in questi termini, burocratica.

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