Sanità: Innovare (con l’hightech e Internet) o limitarsi a razionalizzare le risorse?

È questo il quesito principale, vero, che emerge nel confronto di questi mesi, tra tante chiacchiere sul futuro del servizio sanitario pubblico regionale e nazionale. Non è più tempo di fumosi (e patinati) piani sanitari poliennali che finiscono per adornare le librerie degli uffici pubblici. Il problema delle risorse – di cui scriveva il grande sociologo tedesco Niklas Luhmann in un saggio degli anni 90 – fa i conti con i bisogni di salute dei cittadini (lui, da sociologo dei sistemi, li chiamava ‘pretese’ delle gente, con quel pizzico irriverente di radicamento alla realtà del potere che lo caratterizzava).

Ieri, a Bologna a Cup2000 (Comitato Scientifico) 50 discenti operatori sanitari delle ASL hanno presentato ben 19 progetti innovativi della sanità dell’Emilia Romagna che certamente avranno un effetto ‘razionalizzante’ sulle risors, ma partono dai bisogni dei cittadini e non da quelli della burocrazia. Uno per tutti: un CupAutomatico che ti manda un sms un secondo dopo che il medico ti ha ore prescritto, in formato dematerializzato (come già fa) una visita specialistica e ti dice dove  e quando andare (se poi la data o il posto non ti va bene, vai al Cup a cambiarli). Però, intanto, il sistema informatico (Cupweb) ti fa una proposta basata su un algoritmo che tiene conto delle scelte che hai fatto in passato per prestazioni analoghe. Possibile? Certo, il progetto è stato fatto da due discenti del nostro Corso di Alta Formazione che sono validissimi progettisti e tecnici informatici. Si può realizzarlo in tempi rapidi (già il Veneto lo sta facendo) dando un contributo rivoluzionario alla risoluzione del problema dei tempi di attesa in Emilia Romagna. Questa è innovazione e non solo razionalizzazione.( nella foto la Tavola Rotonda finale dei dirigenti della sanità pubblica e dell’Agenda Digitale che ieri ha discusso i 19 progetti innovativi hightech per la sanità Dell’Emilia Romagna)

 

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