Ancora su e-Health (Bologna, Londra, Barcellona)

Ecco il link per ascoltare il dibattito del seminario.

Qualche commento alla strana figura (le reti e-Health) che ho proposto a conclusione dei lavori: si possono individuare tre reti (sotto reti di Internet): 1) reti di dati EHR/EMR; reti di accesso (non solo Cup ma in generale di accesso al sistema sanitario e socio-saniatrio); reti e-Care, in particolare reti di telemedicina e di teleassistenza home care. Questi tre filoni possono essere analizzati nella specifica situazione della sanità al tempo di internet, cioè rispetto ai tre livelli in cui si vanno strutturando i moderni sistemi sanitari nazionali: cure intensive/ospedali; cure primarie/medici di famiglia; home care, cioè assistenza socio-sanitaria domiciliare. Queste reti andrebbero poi studiate utilizzando gli elementi della teoria delle reti e di internet: ricostruzione del grafo di rete (hub, connessioni-link e nodi) e della complessità delle relazioni; distinzione tra nodi organizzativi e nodi ambientali, intesi i primi come elemento tecno-sociale dell’utenza e i secondi come elemento tecno-organizzativo dell’offerta sanitaria e socio-sanitaria. Individuazione del hub di rete, ovvero della struttura protagonista della rete. Partendo da quest’ultimo aspetto le tre categorie di rete possono essere analizzate sotto il profilo tecno-sociale (reti che si collegano direttamente all’utenza, ai cittadini fornendo dati e servizi) e sotto il profilo tecno-organizzativo (reti di governance che collegano i nodi dell’offerta per condividere dati e servizi).

I tre risultati conseguenti a questa impostazione sono:

  1. la ricostruzione della storia clinica dell’assistito e del relativo fascicolo elettronico personale;
  2. la condivisione dei dati clinici fra professionisti (modello SOLE, Emilia Romagna).
  3. l’integrazione tra informazioni cliniche (sanitarie) e sociali (condizione ambientale) riferite al cittadino.
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