Assinter, Politecnico Mi, Bocconi, Giuridico Bo, riscrivono le basi comunicative della Sanità italiana. Ieri workshop a Milano Bovisa

Il 28 giugno 19 è una data importante. Tre scuole accademiche, assieme al Network delle in House ICT Assinter e una autorevole delegazioni di aziende del mercato ICT nazionale, si sono incontrati per ridefinire l’architettura comunicativa della sanità e dell’assistenza socio-sanitaria italiana al tempo del Big Data. Il nuovo servizio sanitario, compatibile con i modelli di welfare di un paese europeo avanzato – e dobbiamo smettere di dire che l’Italia non è tra questi- richiede un ‘corredo informativo’ decisamente rifatto. Non solo con una ‘estensione di dati’ – dai flussi amministrativi tradizionali ai Big Data, ai dati genetici, ai Proms, ecc – ma con una nuova cultura tecnologica citizen centered, basata livelli avanzati di interazione tra paziente, professionista, governance assistenziale e sistemi di protezione della correttezza etico-giuridica. Key word: dinamicità dei processi sanitari e sociali, cluster di cittadini affetti da patologie croniche, potenzialità predittive degli algoritmi (e pericolosità degli automatismi). Giuseppe Longo (Bocconi) ha riassunto così: “a Ford avevano detto di fare carrozze con cavalli più veloci, lui ha fatto l’automobile”. Grazie a tutti, a patire da Mariano Corso, poi a Paolo Locatelli, Roberto Soj, Elisa Rossi, Manlio Nicoletti, Walter Bergamaschi, Massimo Annichiarico, Claudio Dario, Anna Roli, Antonio Colangelo, Eduardo Rispoli, Piero Luisi, Antonio Barone, Cesare Osti. A Monica Palmirani (Università di Bologna) per lo stupendo intervento sul mondo degli algoritmi per la nostra salute. A Luca Rigoni e Giuliana Gliottone per la regia è l’impegno di Assinter.

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Una risposta a "Assinter, Politecnico Mi, Bocconi, Giuridico Bo, riscrivono le basi comunicative della Sanità italiana. Ieri workshop a Milano Bovisa"

  1. Una mole di lavoro eccellente con l’augurio che quanto prospettato possa diventare attuativo con larga partecipazione di tutti gli interessati. Penso che gli algoritmi prospettati dovranno essere verificati sul campo vista la delicatezza dell’ argomento che riguarda la salute dei cittadini. Auguri e buon lavoro.

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