Con la digitalizzazione si risparmia ( e si migliorano i servizi) ma ..

Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che la de-materializzazione della sanità – che avviene digitalizzando i documenti e le informazioni di salute con il Fascicolo Sanitario Elettronico – determina un enorme risparmio economico. Inoltre tutto il sistema entra in una spirale virtuosa di efficacia ed efficienza. Nel 2012 Cup2000 ha digitalizzato 65,5 milioni di documenti sanitari utilizzati per la cura dei cittadini ( referti, ricette, ecc). Per questa operazione abbiamo speso 15 milioni e ne abbiamo fatto risparmiare alla sanità oltre 30 ( si calcola che per ogni documento de-materializzato si ha un risparmio di circa mezzo euro in materiali e costo servizi). Ma questo risparmio assume dimensioni ben maggiori – fino a dieci volte superiori – se l’organizzazione sanitaria riorganizza i processi produttivi ( assistenziali) utlizzando l’Alta Comunicazione l’Alta Condivisione dei dati con iniziative di de-ospedalizzazione, link Hub and Spoke tra strutture sanitarie di eccellenza, programmi home care, continuità assistenziale, ecc.. In sostanza per ogni milione di euro spesi in de- materializzazioni si hanno risparmi sul l’ordine di 10-15 milioni con una migliore qualità dei servizi.
È compresa questa nuova cultura della de-materializzazione dalle élite della sanità, della politica, dei media e delle istituzioni? O c’è un grave ritardo culturale? Questa è la domanda che dobbiamo farci.

Condividi questo intervento:
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *