e-Care al FORUM PA

Ieri si è discusso di e-Care al FORUM PA, alla Nuova Fiera di Roma. E’ stato annunciato, da Lidia Di Minco del Ministero della Salute, il prossimo avvio dell’Osservatorio Nazionale dei progetti e-Care (Ministero della Salute, Regioni, progettualità Cup 2000). Giuliano Barigazzi (Provincia di Bologna) ha presentato il Progetto Bologna-e-Care: finita positivamente la sperimentazione biennale si passa, finalmente!, alla presa in carico home care permanente di almeno 4000 anziani bolognesi. Fosco Foglietta, DG dell’ASL di Ferrara, ha illustrato la nuova piattaforma tecnologica (SISS-Cup2000) per la gestione del fondo della non autosufficienza. Interessanti le considerazioni di Nicola Melideo del CNIPA: perchè questi progetti e-Care, o anche SOLE, non hanno potuto godere dei benefici dei fondi di e-Government per il “riuso”? Bella domanda. Ho l’impressione che i fondi dell’e-Government, che dovevano finanziare le reti PER I CITTADINI (internet per favorire l’accesso e l’utilizzo dei servizi pubblici da parte dei cittadini), siano stati utilizzati non sempre sulla base di questa priorità.

ps: la Nuova Fiera della capitale è bella, immensa, moderna, ma è anche una autentica cattedrale nel deserto. I più fortunati, quelli arrivati al FORUM PA in taxi, si sono fatti un chilometro a piedi. Quelli che hanno scelto il mezzo pubblico (metropolitana) hanno dovuto vagare nella campagna romana. Problema, ovviamente, che non hanno avvertito i passeggeri delle tante “auto blu” di rappresentanza che hanno raggiunto il luogo per l’inaugurazione ufficiale.

Condividi questo intervento:
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print

2 Replies to “e-Care al FORUM PA

  1. Per rispondere a Ricciardi: sicuramente altrove, non in manifestazioni di questo tipo, troppo spesso autoreferenziali, e create per dare – a caro prezzo per la collettività – uno scintillante palcoscenico al popolo delle auto blu.
    Mi sembra buffo trovarsi “fisicamente”, in un luogo “pesantemente materiale”, per parlare della distribuzione di servizi che si fanno sempre più delocalizzati e immateriali… è un paradosso, no?
    Per rispondere a Mauro, sulle scelte a monte del capitolo e-Government credo che esistano – e non da oggi – numerose e circostanziate perplessità, come esistono nelle scelte fatte in particolare dalle PA nel momento di decidere su quali progetti scommettere per ottenere i finanziamenti… sposo appieno il tuo dubbio, perché anche a me sembra che – in molte realtà, e in molte aree – la PA abbia utilizzato questi fondi per servizi / piattaforme indirizzati a sé stessa, più che ai cittadini; e che talora le scelte siano state indirizzate in maniera determinante dagli stessi Fornitori…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *