Il Nuovo Numero Verde Gratuito per prenotare al Cup. Il FSE sull’iPad. Un documento sul futuro di Cup2000 SPA

Segnalo tre fatti interessanti: 1. Funziona già da una settimana, con buoni risultati, il numero verde del Cup di Bologna per prenotare – senza alcun onere a carico dell’utente – telefonando al nostro call center. Le novità sono due: rispetto a prima non si paga la chiamata e si possono prenotare (dal prossimo 10 agosto) telefonicamente anche esami di laboratorio (esami del sangue, delle urine ecc.). Un altro miglioramento del grande Cup Metropolitano di Bologna, una delle poche innovazioni introdotte in questa città che resiste nel tempo! Il numero verde è 800 884888 2. Abbiamo provato ad aprire il Fascicolo Sanitario Elettronico con l’iPad. Funziona benissimo. E’ possibile creare una App nella home page dell’iPad, scaricare in ogni momento le schede con tutti i dati della nostra storia clinica che la rete Sole, dopo il consenso dato al nostro medico di famiglia, ci trasmette. Qualcuno, nei giorni scorsi, mi ha scritto una email dichiarandosi contrariato perché con queste informazioni facciamo propaganda ad una ditta commerciale. Trovo l’osservazione ridicola. Sarebbe come dire che citando Google facciamo gli interessi della casa californiana! Noi di CUP 2000 segnaliamo le innovazioni presenti nel mercato dell’ICT e nella rete Internet in funzione dei servizi che diamo ai cittadini. Poi è noto che quasi tutte le grandi marche di smart phone stanno mettendo in commercio prodotti simili al iPhone e iPad, cioè tavolette interattive webservices. 3. I manager di CUP 2000 hanno lavorato in queste settimane ad uno studio-proposta sul futuro della società bolognese, che presenteranno agli organi societari prossimamente. CUP 2000 SPA è un’azienda con quasi 600 dipendenti impegnati in un campo strategico dell’innovazione: la sanità e il welfare elettronico (e-health e e-welfare). Il prodotto dell’azienda è rappresentato da reti internet per una sanità e un’assistenza pubblica ad ‘alta comunicazione’, ovvero basata sulla comunicazione-condivisione di dati e informazioni in tempo reale tra i professionisti e con i cittadini. L’azienda, nata pionieristicamente sul progetto del Cup di Bologna nel 1996, oggi è una delle prime in Italia ed Europa a realizzare il Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino. Costituisce un polo industriale rilevante, anche con il suo indotto, della sanità elettronica regionale e nazionale. Un comparto interessantissimo dell’industria bolognese avanzata che non va disperso, anche per ragioni occupazionali (assorbe una quota importante di occupazione giovanile e femminile qualificata). Oggi è di proprietà di 20 enti e aziende pubbliche dell’Emilia-Romagna. Le leggi nazionali, a partire dalla ormai nota Legge Bersani, non assegnano un grande futuro industriale alle società pubbliche a partecipazione regionale: hanno un mercato chiuso e possono operare solo per i loro soci. Né appare particolarmente stimolante una prospettiva di trasformazione dell’azienda in ente pubblico, che di fatto provocherebbe una burocratizzazione di una realtà industriale. A questi quesiti risponde lo studio elaborato dall’azienda con la collaborazione della Facoltà di Economia dell’Università di Ferrara. Ne riparleremo.

Ps: da oggi troverete i testi del mio blog anche su Facebook.

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