Luglio frenetico

Luglio è il mese più frenetico dell’anno. Si ha l’impressione, fuori e dentro l’azienda, che tutti vogliano sistemare il mondo per andare, tranquilli, in ferie. L’ASL di Bologna e il S.Orsola- Malpighi hanno sistemato il piano agostano di chiusura dei reparti ospedalieri. Marina Amaduzzi sul Corriere della Sera di Bologna di oggi scrive che il piano è stato predisposto “per garantire due settimane di ferie agli operatori”. E’ un segno dei tempi. Una volta si diceva: “perché i cittadini se ne vanno al mare”. La Regione Emilia Romagna, in fretta e furia, ha varato una nuova società (Lepida spa) per gestire la connettività e le infrastrutture Internet per la Pubblica Amministrazione regionale. Servirà? Mah.. Vedremo. I dirigenti di CUP 2000 se ne stanno andando, una alla volta, silenziosamente, in ferie. Passano dal mio ufficio, salutano, assicurano che tutto è a posta e che il loro cellulare è sempre acceso. Chiedo del Progetto SOLE (“ma non ci fermiamo in agosto, vero? C’è ancora molto da fare.” “Noi no, ma le ASL, lei capisce…”). Mi piace poter dire a tutti quelli che mi telefonano “fino al 6 agosto non mi muovo dall’ufficio!” . Ma la verità è che in azienda c’è un buon clima, un sacco di ragazzi molto orgogliosi del loro lavoro. Ho fatto poi un salto all’Università per gli esami dell’ultimo appello estivo. Solo tre studentesse (due molto brave, voto 30, e una che ha accettato un pallido 20 anziché ritornare preparata). Continuo a scrivere “Il Vento di Internet. Organizzazioni, aziende e welfare nel nuovo millennio” per l’editore Franco Angeli (uscirà a ottobre, con prefazione di Derrick de Kerckhove). Ho appena acquistato il bel libretto di Fabrizio Luccio e Linda Pagli (STORIA MATEMATICA DELLA RETE. Dagli antichi codici all’era di internet. Editore Bollati Boringhieri). Mi sento un po’ orgoglioso di trovare nelle mie bozze alcuni schemi sui “grafi di rete” che assomigliano ai loro. Questi autori fanno ricerche algoritmiche alla Columbia University su Internet, mentre le mie sono soltanto deduzioni sociologiche e organizzative. Sarebbe bello mettere in rete, all’Università di Bologna e dintorni, tutte le competenze su Internet e l’e-Health, come ha fatto Manuel Castells a Barcellona con il suo centro . Ma questo a luglio non riusciremo a farlo.

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