La sanità si può orizzontalizzare? Una lezione del DG dell’Azienda Ospedaliera San Salvatore di Pesaro

Lezione del Direttore Generale della Azienda Ospedaliera San Salvatore di Pesaro, Gabriele Rinaldi al nostro corso di Sociologia dell’Organizzazione dell’Università di Urbino (sede di Pesaro, 2° anno del corso di laurea). Il DG ha presentato la struttura organizzativa di un’azienda sanitaria che vuole cambiare, pur dovendo operare nell’ambito di ristretti vincoli di bilancio. Un’azienda che ha una storia sulle spalle che pesa (15.000 anni ha detto! Calcolando un’anzianità media di 10 anni per ogni dipendente che sono 1500: 1500 x 10= 15.000!). Agli studenti la presentazione è piaciuta, perché Rinaldi ha saputo parlare di teoria dell’organizzazione e di cose concrete in modo non disgiunto (ad esempio spiegando come funziona un pronto soccorso ospedaliero, non come dovrebbe funzionare..). Mi ha fatto piacere la sua adesione al modello orizzontale (organizzazione a matrice per progetti e processi), che è uno dei nostri “cavalli di battaglia” (anche CUP 2000 vive da sempre con un’organizzazione a matrice per progetti). Anche se poi riconosce che l’introduzione di questo modello avanzato in una ASL – è in atto una bella esperienza all’ASL 10 di Firenze -porterebbe grandi sconvolgimenti e che pertanto occorre procedere con gradualità. Su questo punto penso che ci sia ancora una grave carenza di conoscenze e di cultura nell’organizzazione della sanità italiana, da sempre (dalla legge istitutiva delle sl502-517) gerarchico–verticale.

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